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In Crescita il Settore dell'Efficienza energetica

30-06-2018

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E’ stata presentata il 5 giugno l’ottava edizione dell’ “Energy Efficiency Report”, realizzata dal Politecnico di Milano (Energy & Strategy Group). Il nuovo rapporto evidenzia come nel 2017 il totale complessivo degli investimenti realizzati in Italia, nel settore dell’efficienza energetica, sia stato pari a circa 6,7 miliardi di euro. Dopo il “boom” del 2014, il 2017 ha fatto registrare una ulteriore accelerazione, mostrando livelli di crescita “a doppia cifra” (+10% rispetto al 2016). Gli investimenti hanno interessato diverse soluzioni e tecnologie. La parte del leone spetta alle pompe di calore, che da sole valgono il 21% del mercato (con l’installazione di circa 400.000 – 500.000 unità), seguite dai sistemi di illuminazione efficiente, a cui corrisponde il 18% degli investimenti complessivi. Seguono le superfici opache, che coprono il 16% del mercato e gli impianti di cogenerazione, i cui investimenti pesano per il 9% del mercato complessivo, con l’installazione di circa 450-500 MW. Le tecnologie che presentano un tasso di crescita negli investimenti superiore a quello della media di mercato (10%) sono in primis le pompe di calore ed i sistemi di illuminazione, seguiti da caldaie a condensazione, interventi sul processo produttivo e sistemi di gestione dell’energia. Superfici opache, impianti di cogenerazione, chiusura vetrate, sistemi di aria compressa e Building Energy System presentano invece tassi di crescita in linea con quello del mercato. In quasi tutti i casi si registra un segno positivo, fatta eccezione per motori elettrici e inverter, rispettivamente con una diminuzione del 17 e 30%, del solare termico, con un -8%, e interventi nel campo della refrigerazione, che chiudono il 2017 con un -29%. Tale andamento sembra essere legato ad un crescente interesse verso gli interventi che coinvolgono l’involucro e i sistemi di condizionamento estivo e invernale, a dispetto dei fattori di risparmio del vettore elettrico. Infine motori elettrici e inverter vedono una diminuzione della loro domanda di sostituzione annua, con riferimento in particolare al settore industriale.

In Crescita il Settore dell'Efficienza energetica

30-06-2018

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E’ stata presentata il 5 giugno l’ottava edizione dell’ “Energy Efficiency Report”, realizzata dal Politecnico di Milano (Energy & Strategy Group). Il nuovo rapporto evidenzia come nel 2017 il totale complessivo degli investimenti realizzati in Italia, nel settore dell’efficienza energetica, sia stato pari a circa 6,7 miliardi di euro. Dopo il “boom” del 2014, il 2017 ha fatto registrare una ulteriore accelerazione, mostrando livelli di crescita “a doppia cifra” (+10% rispetto al 2016). Gli investimenti hanno interessato diverse soluzioni e tecnologie. La parte del leone spetta alle pompe di calore, che da sole valgono il 21% del mercato (con l’installazione di circa 400.000 – 500.000 unità), seguite dai sistemi di illuminazione efficiente, a cui corrisponde il 18% degli investimenti complessivi. Seguono le superfici opache, che coprono il 16% del mercato e gli impianti di cogenerazione, i cui investimenti pesano per il 9% del mercato complessivo, con l’installazione di circa 450-500 MW. Le tecnologie che presentano un tasso di crescita negli investimenti superiore a quello della media di mercato (10%) sono in primis le pompe di calore ed i sistemi di illuminazione, seguiti da caldaie a condensazione, interventi sul processo produttivo e sistemi di gestione dell’energia. Superfici opache, impianti di cogenerazione, chiusura vetrate, sistemi di aria compressa e Building Energy System presentano invece tassi di crescita in linea con quello del mercato. In quasi tutti i casi si registra un segno positivo, fatta eccezione per motori elettrici e inverter, rispettivamente con una diminuzione del 17 e 30%, del solare termico, con un -8%, e interventi nel campo della refrigerazione, che chiudono il 2017 con un -29%. Tale andamento sembra essere legato ad un crescente interesse verso gli interventi che coinvolgono l’involucro e i sistemi di condizionamento estivo e invernale, a dispetto dei fattori di risparmio del vettore elettrico. Infine motori elettrici e inverter vedono una diminuzione della loro domanda di sostituzione annua, con riferimento in particolare al settore industriale.