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ECONOMIA

13-03-2017

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“Per i prossimi mesi il livello dell’indicatore anticipatore continua a segnalare prospettive di moderato miglioramento dell’attività economica”: Lo rileva l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana. “La conferma del rallentamento dell’economia statunitense si associa al mantenimento di ritmi di crescita moderati dell’area euro. – spiega l’Istat – In Italia il miglioramento del quarto trimestre è stato trainato dall’industria manifatturiera e dalla dinamica positiva degli investimenti in presenza di un lieve rallentamento del settore dei servizi. L’inflazione ha segnato una nuova accelerazione influenzando tuttavia le aspettative in misura ancora limitata. L’indicatore anticipatore continua a segnalare prospettive di miglioramento dell’attività economica in linea con la tendenza attuale”. A febbraio, prosegue l’Istat, il clima di fiducia dei consumatori è diminuito per il secondo mese consecutivo con dinamiche omogenee per tutte le sue componenti e un peggioramento più marcato per le attese sulla situazione economica del Paese. Con riferimento alle imprese, l’indice composito del clima di fiducia è aumentato, con un miglioramento nel settore manifatturiero e nel commercio al dettaglio. Nei servizi e nelle costruzioni il livello della fiducia non ha segnalato significative variazioni. Nel quarto trimestre 2016 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha segnato un aumento del +0,2%, in leggera decelerazione rispetto al terzo trimestre (+0,3%). La crescita è stata sostenuta dalla domanda nazionale al netto delle scorte che ha fornito un contributo positivo (0,4 punti percentuali); la domanda estera netta ha apportato un contributo nullo, con incrementi congiunturali simili per le importazioni e le esportazioni (rispettivamente +2,2% e +1,9%). Dal lato della domanda, gli investimenti fissi lordi hanno registrato un’ulteriore crescita (+1,3%), confermando la tendenza evidenziata nel terzo trimestre (+1,5%). La ripresa del processo di accumulazione del capitale ha interessato tutte le componenti: mezzi di trasporto (+13,6%), costruzioni (+0,5%) e macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,4%). Il valore aggiunto dell’industria in senso stretto e aumentato nel quarto trimestre (+0,9%), confermando la tendenza positiva registrata nel trimestre precedente (+1%). La dinamica degli ordinativi dell’industria suggerisce un proseguimento dell’attuale tendenza anche per i prossimi mesi: nel quarto trimestre del 2016, la crescita congiunturale è risultata pari all’1,7% trainata dai valori positivi registrati sia nel mercato interno sia nel mercato estero (+2% e +1,3% rispettivamente).

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13-03-2017

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“Per i prossimi mesi il livello dell’indicatore anticipatore continua a segnalare prospettive di moderato miglioramento dell’attività economica”: Lo rileva l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana. “La conferma del rallentamento dell’economia statunitense si associa al mantenimento di ritmi di crescita moderati dell’area euro. – spiega l’Istat – In Italia il miglioramento del quarto trimestre è stato trainato dall’industria manifatturiera e dalla dinamica positiva degli investimenti in presenza di un lieve rallentamento del settore dei servizi. L’inflazione ha segnato una nuova accelerazione influenzando tuttavia le aspettative in misura ancora limitata. L’indicatore anticipatore continua a segnalare prospettive di miglioramento dell’attività economica in linea con la tendenza attuale”. A febbraio, prosegue l’Istat, il clima di fiducia dei consumatori è diminuito per il secondo mese consecutivo con dinamiche omogenee per tutte le sue componenti e un peggioramento più marcato per le attese sulla situazione economica del Paese. Con riferimento alle imprese, l’indice composito del clima di fiducia è aumentato, con un miglioramento nel settore manifatturiero e nel commercio al dettaglio. Nei servizi e nelle costruzioni il livello della fiducia non ha segnalato significative variazioni. Nel quarto trimestre 2016 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha segnato un aumento del +0,2%, in leggera decelerazione rispetto al terzo trimestre (+0,3%). La crescita è stata sostenuta dalla domanda nazionale al netto delle scorte che ha fornito un contributo positivo (0,4 punti percentuali); la domanda estera netta ha apportato un contributo nullo, con incrementi congiunturali simili per le importazioni e le esportazioni (rispettivamente +2,2% e +1,9%). Dal lato della domanda, gli investimenti fissi lordi hanno registrato un’ulteriore crescita (+1,3%), confermando la tendenza evidenziata nel terzo trimestre (+1,5%). La ripresa del processo di accumulazione del capitale ha interessato tutte le componenti: mezzi di trasporto (+13,6%), costruzioni (+0,5%) e macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,4%). Il valore aggiunto dell’industria in senso stretto e aumentato nel quarto trimestre (+0,9%), confermando la tendenza positiva registrata nel trimestre precedente (+1%). La dinamica degli ordinativi dell’industria suggerisce un proseguimento dell’attuale tendenza anche per i prossimi mesi: nel quarto trimestre del 2016, la crescita congiunturale è risultata pari all’1,7% trainata dai valori positivi registrati sia nel mercato interno sia nel mercato estero (+2% e +1,3% rispettivamente).