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INSTALLATORI F-Gas, aziende certificate in aumento

09-08-2016

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Prosegue in modo costante l’aumento del numero di imprese e persone iscritte al Registro F-Gas e di quelle certificate. Secondo i dati forniti da Unioncamere ed Ecocerved riferiti al Regolamento 303 (refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore) al 30 giugno 2016 risultavano iscritte 48.262 imprese (22.088 quelle certificate) e 76.546 persone (54.586 certificate). Dai dati di Unioncamere, in effetti, la progressione dei numeri è evidente e testimonia che le imprese, il cui rapporto iscritte/certificate è passato dal 29% del gennaio 2015 al 45% attuale, sono oggi maggiormente consapevoli della necessità di certificarsi per poter continuare ad operare nel settore nonostante gli oneri amministrativi, burocratici ed economici che il conseguimento della certificazione comporta: “Non vorremmo però – ha commentato Carmine Battipaglia, Presidente Nazionale CNA Installazione Impianti – che questi comportamenti virtuosi venissero totalmente vanificati dal persistere della mancanza di qualsiasi controllo nei confronti degli operatori che continuano ad installare impianti contenenti f-gas senza certificazione”. A tale proposito ricordiamo che nel marzo scorso ANGAISA e Idrotirrena (Gruppo Socio Sostenitore ANGAISA) avevano indirizzato al Ministero dello sviluppo economico un appello congiunto volto a sollecitare l’adozione di urgenti “misure di contrasto verso il mercato illegale di gas refrigeranti e verso le installazioni abusive di impianti contenenti e destinati a contenere tali gas”. Il Presidente ANGAISA Mauro Odorisio, nella lettera trasmessa all’allora Ministro Guidi, auspicava “la sollecita adozione, da parte del Governo, di misure efficaci atte a ripristinare condizioni di normalità all'interno del nostro mercato, eliminando alla radice azioni e comportamenti illegali e distorsivi, che si pongono in antitesi rispetto alle normative di tutela dell’ambiente”.

INSTALLATORI F-Gas, aziende certificate in aumento

09-08-2016

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Prosegue in modo costante l’aumento del numero di imprese e persone iscritte al Registro F-Gas e di quelle certificate. Secondo i dati forniti da Unioncamere ed Ecocerved riferiti al Regolamento 303 (refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore) al 30 giugno 2016 risultavano iscritte 48.262 imprese (22.088 quelle certificate) e 76.546 persone (54.586 certificate). Dai dati di Unioncamere, in effetti, la progressione dei numeri è evidente e testimonia che le imprese, il cui rapporto iscritte/certificate è passato dal 29% del gennaio 2015 al 45% attuale, sono oggi maggiormente consapevoli della necessità di certificarsi per poter continuare ad operare nel settore nonostante gli oneri amministrativi, burocratici ed economici che il conseguimento della certificazione comporta: “Non vorremmo però – ha commentato Carmine Battipaglia, Presidente Nazionale CNA Installazione Impianti – che questi comportamenti virtuosi venissero totalmente vanificati dal persistere della mancanza di qualsiasi controllo nei confronti degli operatori che continuano ad installare impianti contenenti f-gas senza certificazione”. A tale proposito ricordiamo che nel marzo scorso ANGAISA e Idrotirrena (Gruppo Socio Sostenitore ANGAISA) avevano indirizzato al Ministero dello sviluppo economico un appello congiunto volto a sollecitare l’adozione di urgenti “misure di contrasto verso il mercato illegale di gas refrigeranti e verso le installazioni abusive di impianti contenenti e destinati a contenere tali gas”. Il Presidente ANGAISA Mauro Odorisio, nella lettera trasmessa all’allora Ministro Guidi, auspicava “la sollecita adozione, da parte del Governo, di misure efficaci atte a ripristinare condizioni di normalità all'interno del nostro mercato, eliminando alla radice azioni e comportamenti illegali e distorsivi, che si pongono in antitesi rispetto alle normative di tutela dell’ambiente”.