Ultime notizie

NEL 2015 BOOM DELLE RINNOVABILI

20-06-2016

untitled(4).png

Il 2015 è stato il migliore anno di sempre per la produzione da rinnovabili e per gli investimenti globali nel settore delle energie pulite, cresciuti a livelli record. Lo evidenzia il “Renewables 2016 Global Status Report”, il rapporto di Ren21, l’organizzazione delle Nazioni Unite che riunisce governi, organizzazioni internazionali, Ong e associazioni di settore. Lo studio evidenzia che gli investimenti globali nelle energie rinnovabili, nonostante il crollo dei prezzi dei combustibili fossili, la forza del dollaro americano e la continua debolezza dell'economia europea, hanno raggiunto i 286 miliardi di dollari. Erano 273 miliardi nel 2014 (+5% su base annua) e sono oltre il doppio dei 130 miliardi di dollari destinati a nuovi progetti di impianti di carbone e gas naturale. Il Paese del mondo che sta realizzando i maggiori investimenti nel settore delle rinnovabili è la Cina, che da questo punto di vista risulta in continua crescita, anche per l'esigenza di favorire una riduzione drastica dell'inquinamento sul proprio territorio. Rispetto al Pil del singolo Paese, gli Stati che hanno incrementato in misura maggiore gli investimenti nelle rinnovabili sono Mauritania, Honduras, Uruguay e Giamaica. Inoltre in 146 paesi sono state introdotte politiche di sostegno, in particolare per eolico e fotovoltaico, e 173 paesi hanno fissato obiettivi energetici per le fonti pulite. "Il fatto che abbiamo 147GW di produzione, soprattutto eolica e solare, è un chiaro indice che queste tecnologie sono ormai competitive con le fonti fossili", ha dichiarato Christine Lins, responsabile del REN21, un gruppo internazionale di esperti del settore energetico, rappresentanti di governi e Ong, che ha stilato il rapporto. L’Italia resta il 5° Paese a livello mondiale per il fotovoltaico, grazie agli investimenti degli anni passati, ma lo scorso anno si è registrato solo un modesto incremento della capacità produttiva, pari al +0,3%.

NEL 2015 BOOM DELLE RINNOVABILI

20-06-2016

untitled(4).png

Il 2015 è stato il migliore anno di sempre per la produzione da rinnovabili e per gli investimenti globali nel settore delle energie pulite, cresciuti a livelli record. Lo evidenzia il “Renewables 2016 Global Status Report”, il rapporto di Ren21, l’organizzazione delle Nazioni Unite che riunisce governi, organizzazioni internazionali, Ong e associazioni di settore. Lo studio evidenzia che gli investimenti globali nelle energie rinnovabili, nonostante il crollo dei prezzi dei combustibili fossili, la forza del dollaro americano e la continua debolezza dell'economia europea, hanno raggiunto i 286 miliardi di dollari. Erano 273 miliardi nel 2014 (+5% su base annua) e sono oltre il doppio dei 130 miliardi di dollari destinati a nuovi progetti di impianti di carbone e gas naturale. Il Paese del mondo che sta realizzando i maggiori investimenti nel settore delle rinnovabili è la Cina, che da questo punto di vista risulta in continua crescita, anche per l'esigenza di favorire una riduzione drastica dell'inquinamento sul proprio territorio. Rispetto al Pil del singolo Paese, gli Stati che hanno incrementato in misura maggiore gli investimenti nelle rinnovabili sono Mauritania, Honduras, Uruguay e Giamaica. Inoltre in 146 paesi sono state introdotte politiche di sostegno, in particolare per eolico e fotovoltaico, e 173 paesi hanno fissato obiettivi energetici per le fonti pulite. "Il fatto che abbiamo 147GW di produzione, soprattutto eolica e solare, è un chiaro indice che queste tecnologie sono ormai competitive con le fonti fossili", ha dichiarato Christine Lins, responsabile del REN21, un gruppo internazionale di esperti del settore energetico, rappresentanti di governi e Ong, che ha stilato il rapporto. L’Italia resta il 5° Paese a livello mondiale per il fotovoltaico, grazie agli investimenti degli anni passati, ma lo scorso anno si è registrato solo un modesto incremento della capacità produttiva, pari al +0,3%.